03 Mag 2008

Alderano Spada, organaro di Terni

Pubblicato alle 16:05 under Senza categoria

  LOCALITÀ: Rieti

EDIFICIO: Chiesa del Cimitero (SS. Crocifisso).

AUTORE E DATA: Alderano Spada e figlio, 1827.

UBICAZIONE: in cantoria, sopra la porta d’ingresso.

Lo strumento e’ un Alderano Spada del 1827, purtroppo in stato di abbandono e devastazione. Di sicuro interesse storico e di buona disposizione fonica, e’ senz’altro meritevole di attenzione e restauro. Per anni e’ stato purtroppo esposto all’incuria e ai danni dei volatili..

 

 

Organo Neri 1647

L’organo della Collegiata di S. Nicolò in Collescipoli- Terni

Tale strumento venne quasi sicuramente realizzato dal romano Luca Neri abitante a Leonessa (Rieti) e attivo nell’Umbria dal 1638 al 1648 circa.

Ricerche di Archivio ci rivelano il nome dell’organaro che rifece e/o modificò lo strumento nel 1712, Cristoforo Fontana. Romano di origine, Fontana si stabilisce a Terni verso la fine del XVII secolo. I suoi lavori sono documentati ad Amelia (Cattedrale), Assisi (Basilica di San Francesco), Città della Pieve, Gubbio, Orvieto, Perugia. Nel 1712 ricevette un acconto di 10 scudi per i lavori che doveva fare all’organo di San Nicolò, lavori che ammontavano a 50 scudi. Fontana ebbe poi la manutenzione dell’organo fino al 1723. L’Archivio documenta anche che nel 1778 Paolo de Santis di Spoleto alzò l’organo di un tono. Un intervento assai impegnativo è quello dell’organaro ternano Alderano Spada. All’interno della secreta è infatti presente la scritta:

Alderano Conte Spada e Figli, restaurarono

l’anno del Signore 1831

 

 

 

 

Chiesa di San Giovanni Battista di Sangemini,  1859

Alderano ed Eugenio Spada

Edificio: Chiesa di San Giovannni Battista di Sangemini; Comune di Sangemini; Provincia di Terni; Diocesi di Terni – Narni – Amelia

 

Ubicazione: Originariamente l’organo era montato in alto al centro della parete Nord prospiciente l’altare. Le parti e il materiale fonico di tale strumento, smontato in epoca imprecisata, sono stati rinvenuti in due locali attigui alla sacrestia della chiesa di San Giovanni Battista.

Costruttore: Sul frontale del crivello si può leggere la seguente targhetta manoscritta:

Alderano C(onte) Spada e figlio Eugenio

fecero nell’anno 1859

Eventuali restauri e/o modifiche: L’organo per lungo tempo è rimasto abbandonato nella sacrestia della chiesa di San Giovanni Battista di Sangemini attaccato dalla polvere e dai topi. Poi il parroco Don Andrea Morelli ha deciso, dopo una accurata perizia svolta dal Professor Quintilio Palozzi nel 1994, di farlo restaurare al più presto vista la notevole importanza artistico-musicale dell’organo. Come si può leggere nel preventivo di spesa, il restauro è stato affidato nel novembre 1998 alla Ditta Angelo Carbonetti di Foligno. A restauro ultimato l’organo tornerà in Sangemini ma verrà collocato nella chiesa di San Francesco. Dal progetto di restauro si evince che le parti componenti l’organo apparivano in discrete condizioni e ciò lo rendeva quindi completamente restaurabile sia nella fonica che nella struttura lignea. La relazione tecnica di intervento sottolinea che ogni parte verrà smontata, ripulita e, se necessario, riparata. Ove non fosse possibile la riparazione si procederà alla sostituzione delle parti danneggiate con altre realizzate con materiali dell’epoca e secondo il modello originale. Le parti in legno verranno sottoposte a trattamento antitarlo. Si procederà all’installazione di un elettroventilatore, con relativo cassoncino fonoassorbente, da usare in alternativa all’azionamento manuale che verrà comunque ripristinato.

Lo strumento verrà rimontato in ogni sua parte con l’esecuzione dell’intonazione e accordatura, secondo le regole dell’arte organaria, cercando di accostarsi il più possibile all’originale.

 

 

 

L’antico organo della Cattedrale di Terni, profondamente alterato nel corso dei secoli, venne realizzato dal romano Luca Neri.

Proprio a causa delle pesanti difficoltà economiche in cui versava il Capitolo, il Cardinal Francesco Angelo Rapaccioli, Vescovo di Terni dal 1646 al 1656, decise di aiutare economicamente la città finanziando il rifacimento dell’organo. L’esecuzione venne affidata all’organaro romano Luca Neri che eseguì l’opera nel 1647. Nell’Archivio Capitolare è conservato un documento che riporta le somme versate all’organaro romano per i lavori eseguiti. Manca invece una documentazione riguardante le qualità tecniche e le caratteristiche fonetiche dello strumento, documentazione che sarebbe di grande importanza in quanto permetterebbe di risalire alla sua conformazione originaria. Pur mancando una documentazione diretta, si può comunque stabilire la sua struttura considerando i grandi lavori di restauro effettuati nel 1858 ad opera del Conte Alderano Spada di Terni. Il Conte venne incaricato dal Capitolo della Cattedrale come si può evincere dal preventivo presentato in data 30 novembre 1856: "A comune desiderio ed a premura dell’attuale valentis Maestro di Cappella Sig. Gaetano Grillo, venutosi dalle Signorie V. Ill.me e Re.me, alla risoluzione di ridurre l’Organo di questa Chiesa Cattedrale alla suscettibilità di qualsiasi musicale esecuzione, e di variato istrumentale accompagnamento di canto, dopo maturo esame pratticato dal Sottoscritto ossequiosissimo, si rinvennero necessarie le seguenti modificazioni, rinnovazioni ed aggiunte, lasciando però l’esterno della Macchina nella sua presente apparenza, sempre magnifica per non assoggettarla all’ardimento di variazione alcuna, quale più non si conformerebbe alle altri parti del Tempio, armonizzate con l’esterno dell’Organo in una epoca istessa". 

Il Conte Spada passa poi ad elencare i lavori da eseguire e, da una attenta lettura del contratto, si possono dedurre le modifiche, i rifacimenti e le aggiunte apportate nel 1858. Il somiere ed i mantici, rovinati dall’usura del tempo, sono stati sostituiti. La tastiera, in osso bianco ed ebano, viene estesa da 50 tasti a 58; viene costruita una nuova pedaliera di 17 tasti in noce con prementi in ottone. Vengono altresì aggiunte 4 nuove canne per i controbassi e 8 nuovi registri.

 

 

 

Organo della chiesa del Crocifisso di Amelia

Edificio: Chiesa del Crocifisso di Amelia; Comune di Amelia; Provincia di Terni; Diocesi di Terni – Narni – Amelia.

Ubicazione: L’organo è situato nella cantoria che sovrasta la porta d’ingresso.

Costruttore: Non sappiamo chi abbia realizzato lo strumento, ma è possibile che esso sia uscito da una bottega cittadina viste le analogie di fattura che presenta con quello della chiesa di San Girolamo in Posterola e, in questo caso, la paternità potrebbe essere quella di Orazio Fedeli.

Anno o periodo di costruzione: Lo strumento è privo di qualsiasi scritta riguardante la sua costruzione, ma, per le sue caratteristiche di fattura, si può far risalire con ragionevole sicurezza al XVIII secolo.

Eventuali restauri e/o modifiche: La fiancata laterale sinistra presenta l’incisione:

Spada Ald.[erano]

segno del passaggio per lavori di manutenzione di questo organaro ternano, molto attivo nella zona amerina tra gli anni Trenta e Cinquanta dell’Ottocento.

1 commento




One Response to “Alderano Spada, organaro di Terni”

  1.   renzo giorgettion 07 Ott 2015 at 05:01 1

    Sono un ispettore della Soprintendenza Archivistica per la Toscana e studioso di antichi organi. Ho ppubblicato numerosi libri ed articoli di argomento organario (vedasi Renzo Giorgetti Wikipedia).
    Ho trovato svariate notizie su organi costruiti da Alderano ed Eugenio Spada in Umbria durante le mie ricerche.
    Se può interessarvi potete contattarmi con e-mail.
    Cordiali saluti. Renzo Giorgetti-Firenze