14 Feb 2015

di Paolo Spada e di suo figlio Francesco

Pubblicato alle 14:58 under Società

Da : I Testamenti dei Cardinali
Di Maria Gemma Paviolo

Paolo Spada sposa nel 1573 Francesca Ricciardelli (?-1591) di Faenza dalla quale ha otto figli. Rimasto vedovo, sposa nel 1592 Daria Albicini (1562-1612) che gli da altri sette figli.
Paolo muore a 90 anni il 15.4.1631, vede la terza generazione e lascia 52 discendenti. Il primogenito di Paolo Spada e Francesca Ricciardelli, Giacomo Filippo (1576-1636) sposa Cornelia Buonaccorsi di Faenza dalla quale ha numerosi figli. Il primogenito di Giacono Filippo Spada e di Cornelia Buonaccorsi, Gregorio, acquista in enfiteusi i feudi di Montevescovo, eretto a marchesato, e di Sangiovanni in Squarzarolo, entrambi in provincia di Forlì, sposa nel 1638 Camilla Fantuzzi e diviene capostipite della linea senatoria di Bologna. Questa linea termina nel 1752 con la morte di Giuseppe Nicola Spada ed i titoli di questo ramo del casato passano agli Spada di Faenza rappresentati da Giuseppe (1752-1840), figlio di Muzio Spada e di Anna Pepoli.
Francesco (1593-1643), primogenito di Paolo Spada e Daria Albicini è colui che il padre vorrebbe come fondatore del ramo romano. Francesco è però impulsivo ed ha poco talento commerciale. Scappa a 16 anni per sposare Cecilia Severoli dalla quale ha Orazio (1613-1687). Rimasto vedovo milita nelle Fiandre divenendo Capitano e Governatore delle armi del duca di Ferrara. Francesco sposa in seconde nozze nel 1631 Carlotta Sangiorgi (?-1636) piemontese ed in terze nozze, nel 1639, Ottavia Malaspina dalla quale ha Carlo Francesco (1643-1724).
(da Storia di Brisighella e della Valle di Amone, vol.3, di Antonio Metelli: Nuove amarezze contristavano allora l’ animo di Paolo Spada per le improvvise ed immature nozze del figliuolo Francesco. Giovanetto di quindici anni erasi fortemente invaghito di Cecilia Severoli, fanciulla di gentile casato fra quanti in Faenza si trovavano, ma troppo in ricchezze a quello degli Spada inferiore. I Severoli, che volendo mandarla a marito miglior partito non iscorgevano, benchè difficile ne vedessero la riuscita sapendo che Paolo più alto mirando trattava allora di dare in moglie a Giacomo Filippo una figliuola del Marchese Francesco del Monte, che della cavalleria del Granduca di Toscana era Generale, confidarono i segreti amori ad un Cavaliere di Malta loro cugino, caldamente pregandolo, vedesse di tirare Francesco a queste nozze disuguali. La caldezza dell’ affetto, che quanto l’ età è più verde suole essere maggiore, con sottili arti nutrita vinse ‘l’ incauto, sicchè al rispetto de’ parenti e al decoro della sua stirpe proponendo l’ ebbrezza di una prima passione, insciente il padre e non addantisi i fratelli, di maritali vincoli colla vergine si annodò. Paolo andò sulle furie , richiamollo dalla città, nè consentendogli seco la dimora‘. entro la villa, gli destinò per abitazione un’ angusta casa che in Brisighella teneva , ivi senza agi e commodità di cocchio colla moglie per qualche tempo lasciandolo.)
Fratello minore di Francesco è Bernardino Spada (1594-1661) che nel 1626 diviene il primo cardinale della famiglia e la cui personalità inciderà profondamente su tutta la casa Spada.
Orazio Spada, primogenito di Francesco Spada e Cecilia Severoli, è il reale capostipite del ramo Spada romano. Il matrimonio con Maria Veralli (1616-1686) nel 1635 gli arreca il marchesato di Castel Viscardo e Viceno nel viterbese. Suo figlio Fabrizio (1643-1717) raggiunge il cardinalato nel 1675. Questo ramo termina nel 1759 con Clemente (1679-1759), nipote di Orazio, che non ha eredi maschi dalla moglie Maria Pulcheria Rocci (?-1759), e trasmette i propri titoli al ramo Spada di Faenza.
Il figlio minore di Giacomo Filippo e Cornelia Buonaccorsi, Rodolfo, sposa nel 1639 Claudia Margherita Malatesta (?-1674) che nel 1659, alla morte della sorella maggiore Francesca Isabella, eredita la contea di Montiano ed il marchesato di Roncofreddo (Forlì), sebbene oggetto di un lungo contenzioso terminato nel 1703.
Discendente di Rodolfo Spada e Claudia Margherita Malatesta è Giuseppe Spada (1752-1840), figlio di Muzio e di Anna Pepoli, che nell’arco dei suoi primi sette anni di vita, all’estinzione del ramo bolognese (1752) e del ramo romano (1759), accorpa in sé l’intera casa Spada ed annette al proprio cognome quello di casa Veralli. Giuseppe Spada-Veralli sposa Giacinta Ruspoli ed il loro figlio Alessandro (1787-1843) è, nel 1834, l’ultimo dei cardinali Spada.
La casa Spada si estingue definitivamente, per quanto attiene alla linea maschile, nel 1921 con Federico Augusto (1847-1921), bisnipote di Giuseppe Spada-Veralli. La sorella Maria (1853-1902) sposa Giovanni Potenziani-Gabrinski (1850-1899) e dà origine al ramo Spada-Veralli-Potenziani che vede una sola generazione, quella del loro figlio Ludovico morto nel 1971 senza eredi.

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