22 Feb 2015

Francesco Spada: pittore e fotografo a Parma

Pubblicato alle 11:36 under Società

spada francesco pittore parma
Da parmaelasuastoria.it
Di Roberto Spocci

SPADA Francesco (Borgo San Donnino 1834 – Traversetolo 14 settembre 1907)
In quegli stessi anni avvierà lo studio Francesco Spada, pittore con formazione presso l’Accademia di Belle Arti, il 24 settembre 1857 riceve la medaglia di 2ª classe per il disegno superiore di figura; l’anno successivo riceve il secondo premio costituito dalla medaglia d’argento con cerchiotto d’oro dall’Accademia per l’opera Miologia. Sempre nel 1858 partecipa all’Esposizione della Società d’Incoraggiamento in prò degli artisti parmensi con l’opera Il pittore in erba che così viene recensito dalla Gazzetta di Parma:
Il pittore in erba è il soggetto della tela di questo giovane; e lo ha raffigurato in un fanciullo che sta coccoloni intento a sgorbiare con carbone su un muro diversi scarabocchi coi quali intende di significare la figura di un soldato. Questo quadretto, se non è lodevole totalmente dal lato del disegno, se guardisi in più particolar modo alle gambe, lo è però e per semplicità e naturalezza di atteggiamento, per la diligenza ond’è condotto, e per un certo buon gusto del colorito, preludii al certo non dubbi del buon avviamento che questo giovane prende all’arte pittorica.
Il quadro sarà sorteggiato in favore della contessa Emilia Scribani.
Si qualifica fotografo già dal 1865 anche se nello stesso anno risulta ancora di condizione pittore allorché sottoscrive un’azione da 1 lira per la progettata Banca di Credito Agrario e Fondiario, mentre da un rapporto delle Guardie comunali per cessazioni di intraprese conservato presso l’archivio comunale risulta fotografo dal 1 aprile 1867 (in b.go S. Giovanni 9), indicazione che viene confermata anche l’anno successivo nelle schede della Ricchezza Mobile). All’Esposizione del 1870 viene premiato, “per diligente e bella esecuzione”, con menzione onorevole per una serie di ritratti in fotografia di piccolo formato, ed in parte, di fanciulli. Nell’ottobre 1872 chiede il passaporto per l’estero onde recarsi in Francia ed Inghilterra onde perfezionarsi nell’arte fotografica. Trasferirà lo studio dapprima in borgo Santo Spirito 31, nel 1877, poi, dal 1883, in strada XXII luglio per cessare lo studio il 1° gennaio 1886; anche se alcuni marchi del 1880 circa portano l’indicazione del doppio indirizzo strada S. Quintino e borgo della Posta che concordano con la richiesta di licenza della modifica del fabbricato che lo stesso Francesco Spada inoltrerà al Comune nel 1880 e che datano anticipano l’apertura dello studio presumibilmente al 1881 anche in considerazione che strada S. Quintino cambierà la denominazione in via XXII luglio in virtù di una deliberazione del Consiglio Comunale di Parma del 1882. Nel 1884 esegue, per conto del Comune, le 20 copie della fotografia del ricordo a Torino che fattura per 24 lire. Durante l’Esposizione Industriale e Scientifica di Parma del 1887 sarà chiamato a far parte della Giuria che assegnerà i premi della sezione delle Arti Grafiche. Nel 1889 fonda, con Enrico Calzolari figlio di Icilio, lo studio Calzolari e Spada che chiuderà i battenti nel 1893. Il nipote è il compositore Renzo Martini che ricorderà la figura del nonno nelle memorie Bel tempo andato. Per un certo periodo usa anche il marchio: Fotografia A. Testa alias Francesco Spada, borgo Riolo 7 e borgo San Giovanni 10.
Volontario nelle Guerre d’Indipendenza morì a 73 anni a Vignale di Traversetolo il 14 settembre 1907, i suoi resti riposano nel Cimitero di Traversetolo.

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